lunedì 9 aprile 2018

Muffin sogno di cioccolato


Immaginate la scena: vi svegliate, magari controvoglia, preparate il caffellatte e poi ci pucciate dentro uno di questi muffin! Vi riconciliate col mondo! :)))))))))))
Questi sono i muffin più buoni fatti e mangiati fin'ora!! Perché oltre ad essere al cioccolato, il cibo degli dei, dentro nascondono un cuore di nutella o se preferite anche un cioccolatino tipo Lindt al latte ... insomma una libidine unica!

La ricetta è semplice e veloce, come per tutti i muffin del resto!! Ispirazione presa da qui
Vi ho incuriositi almeno un po'?

INGREDIENTI: per 8 muffin medi

- Farina tipo 1, 200 g
- Fecola, 20 g
- Cacao amaro, 30 g
- Zucchero, 180 g
- Lievito per dolci, 2 cucchiaini
- Bicarbonato, 1/2 cucchiaino
- Gocce di cioccolato, 125 g
- Olio di riso, 60 ml
- Uovo, 1 medio
- Latte intero o parz. scremato, 250 ml
- Nutella,  o crema spalmabile q.b. oppure 8 cioccolatini

- Su un foglio di carta stagnola, formare dei mucchietti distanziati tra loro di nutella grandi poco più di una noce, e mettere in frigo a rassodare.
- Tirare fuori gli ingredienti dal frigo almeno un'oretta prima di cominciare.
- Setacciare tutte le polveri e mescolarle tra loro, poi unire anche lo zucchero e le gocce di cioccolato tenendone da parte un po' per la decorazione finale; in un bicchiere o ciotola, mescolare i liquidi e l'uovo.
- Versare i liquidi nelle polveri e mescolare velocemente giusto il tempo che gli ingredienti si amalgamino tra loro.
- Versare parte del composto, nel pirottino, mettere al centro una pallina di nutella fredda di frigo (o un cioccolatino) e coprire con il resto del composto. Decorare con le gocce tenute da parte.
- Infornare, in forno già caldo a 180°C per 20' ca. (statico) o 170°C (termov.)

N.B. i pirottini di carta a tulipano non vanno unti, mentre se usate quelli in alluminio usa e getta, è consgliabile fare questa operazione.




lunedì 26 marzo 2018

Lasagna ai carciofi e noci


Per tutti gli amanti dei piatti veloci, sciuè sciuè, ecco a voi un piatto furbo, vegetariano e veloce che entra ovviamente come tanti altri, nell'etichetta Buoni e veloci: la lasagna di carciofi!!
I carciofi, sono ancora presenti sulle nostre tavole, ma è anche vero che possiamo usare quelli surgelati in busta ...
Le noci, sono sempre presenti sul mercato e oggi, nei super si trovano anche già sgusciate...
Ora è chiaro che se compriamo i carciofi freschi  e le noci da sgusciare, e facciamo la sfoglia in casa, è sempre un ottimo piatto, anzi di più, ma non è più easy e sciuè sciuè!!!
Io la faccio sia usando i carciofi freschi sia quelli in busta; dipende dal tempo che ho a disposizione ma vi dirò che il sapore è pressoché lo stesso.
Ottima alternativa anche da presentare sulla tavola il giorno di Pasqua!

INGREDIENTI per 4

- Pasta fresca per lasagne, 250 g (io uso la sfoglia fresca di Rana)
- Cuori di carciofi surgelati in busta, 250 g
Oppure 5/6 carciofi freschi
- Gherigli di noci, 100 gr
- Parmigiano grattugiato, 80 g ( o grana)
- Prezzemolo, q.b.
- Aglio, uno spicchio
- Sale, pepe, q.b.
- Olio evo, q.b.
-  Panna da cucina, 250 ml

- In una padella, soffriggere l'aglio tritato con 3 cucchiai di olio; aggiungere i carciofi, (i cuori o quelli freschi, puliti e tagliati a spicchi) coprire col coperchio e cuocere finchè saranno teneri. Salare, pepare e unire il prezzemolo tritato.
- Frullare 3/4 dei carciofi con 80 g noci, il parmigiano (meno qualche cucchiaio) e la panna e mettere da parte. Se è troppo densa, allungate con poco latte.
- Amalgamare.
- Ungere una pirofila con poco olio, e condire alternando gli strati di pasta sfoglia con la salsa preparata  i carciofi tenuti da parte  le restanti noci tritate grossolanamente e il parmigiano tenuto da parte.
- Cuocere in forno caldo a 200°C per 20' ca, poi gratinare col grill.

lunedì 19 marzo 2018

La scarcella


Dolce tipico pasquale della mia città, San Severo, la scarcella non può mancare sulle nostre tavole! Ha il sapore delle cose buone, fatte in casa come si usava un tempo, e rifarla mi riporta indietro a quando bambina guardavo mia madre preparare questa treccia che posava nel tegame, lucidava col tuorlo d'uovo e lasciava a noi il compito di cospargerla di zuccherini! Vederla crescere e dorarsi in forno era uno spettacolo ...
Da mangiare rigorosamente il giorno di Pasqua, insieme alla cioccolata delle uova ...poi ovviamente la si porta alla scampagnata di pasquetta, la si inzuppa nel latte la mattina ...
Se quindi l'anno scorso vi ho fatto conoscere U pizz palumb,  quest'anno vi svelo come si fa  la scarcella, perché è bello portare a tavola la tradizione!

INGREDIENTI per 2 scarcelle da 22 diam

- Farina di tipo 1, 1 Kg  (o 00)
- Zucchero semolato, 400 g
- Olio d'oliva, 160 ml
- Uova, 6 medie
- Lievito istantaneo per dolci, 1 bustina
- Buccia grattugiata di un limone
Inoltre:
per decorare
- Tuorlo, 1
- Zuccherini colorati, q.b.
- Mandorle con la pelle, q.b. 

- Sulla spianatoia setacciare la farina con il lievito, formare il cratere e versare al centro lo zucchero le uova, l'olio e la buccia di limone; impastare come per una normale frolla. (siccome ogni farina ha un assorbimento di liquidi diverso, potrebbe capitare una pasta più morbida e quindi aggiungete la farina necessaria per avere la giusta consistenza; viceversa potrebbe servire poco latte se durante l'impasto vi accorgete che la pasta è dura) Dato che si usa l'olio, non è necessario il riposo in frigo.
- Dividere la pasta in 4 panetti uguali e allungarli dando forma di salsicciotto. Formare due trecce a due capi, e arrotondare a mo' di ciambella chiudendo l'estremità con una leggera pressione.
- Poggiare le scarcelle sulle teglie rivestite di carta forno, o se preferite negli stampi a ciambella.
- Sbattete il tuorlo e lucidate la superficie dei dolci, decorando con zuccherini colorati e qualche mandorla.
- Cuocere in forno caldo a 180°C per 35/40' ca. (dipende dal forno- devono dorarsi).


martedì 6 marzo 2018

Crostata alla crema gianduia ... alias crostata alla nutella


Questo è un dolce facile facile presentato in una veste elegante; è la crostata alla nutella! Chiunque abbia figli in casa, sa che questa crema spalmabile non può mancare in dispensa e benché io non sia una sua estimatrice e all'occorrenza quando voglio trattarmi veramente bene la preparo da me, ogni tanto cedo alle richieste e dunque eccola qua!
Quindi per prepare questa crostata serve una buona pasta frolla e un po' di fantasia per decorarla.
Io ho usato la pasta frolla al cacao senza burro, ho steso e foderato il ring quadrato con una parte di pasta, bucherellato il fondo e farcito con la nutella scaldata a bagno maria; ho poi rivestito con briciole di pasta la superficie e infornato.
Guarnito con amarene sciroppate, che adoro, e qualche nocciola per richiamare la crema e via in tavola!
Amanti della nutella, questa è per voi!

INGREDIENTI Ring quadrato 18 cm
Per la frolla  Farina 1, 450 g (se preferite usate la 00)
- Zucchero semolato, 200 g
- Uova intere, 2 medie
- Reolì, 200 g
(mentre se usate il burro, 250 g morbido)
- Cacao amaro, 50 g
- Lievito per dolci, 5 g

- Per il procedimento d'impasto guardate qui.
- Dopo il riposo in frigo, stendete parte della pasta sulla spianatoia e se non avete il ring foderate una teglia da 20 cm di diametro imburrata; bucherellate il fondo.
Con il ring invece stendete la pasta, sul tappetino in silicone  o su carta forno (in entrambi i casi posti nella leccarda del forno o in una teglia) tagliatela poggiando il ring sopra (per la base) praticando una leggera pressione poi ritagliate 4 strisce per rivestire i bordi. Ungete il ring con del burro fuso o olio, altrimenti la pasta non aderisce perfettamente. Rifilate se necessario.
- Passate in frigo.

Per la farcia:
- Nutella, 200 g
* Se volete provare a farla in casa, qui trovate la ricetta.

- Scaldatela a bagnomaria.

- Prendete la teglia in frigo, farcitela con la nutella che risulterà fluida, e ricoprite tutta la superficie con briciole o palline fatte con la pasta avanzata.
- Se lo desiderate, potete anche formare qualche biscottino con le formine che avete in casa. (cuocere per 12/15' su teglia rivestita di carta da forno con le modalità indicate sotto)

- Cuocere in forno già caldo per mezz'ora circa a 180°C statico o 170°C termov. (Il mio forno è termoventilato, ma come dico sempre, ognuno conosce il proprio)

- Una volta fredda, sformarla delicatamente e decorare con qualche amarena sciroppata ben scolata e nocciole. Uno spolvero di zucchero a velo e via!


lunedì 26 febbraio 2018

Biscotti simil grancereali


Da sempre cerco di non sottovalutare il discorso colazione! Fin da quando avevo i figli piccoli, cercavo sempre di preparare loro brioches, ciambelle o plum cake usando farine di qualità, poco zucchero ecc..
E anche se loro sono cresciuti, per me nulla è cambiato; settimanalmente produco biscotti o semplici ciambelle (sotto la voce colazione, qui nel blog in categorie, trovate tante  proposte) per iniziare alla grande la giornata!
Questa volta, ho sfornato i biscotti tipo grancereali molto, molto buoni, lasciatemelo dire!
C'è dentro di tutto: i fiocchi d'avena, le nocciole, il mix giusto di farine e tanto amore!
Non fatevi scoraggiare dalla lista degli ingredienti, anche perché non è mai troppo lunga quanto quella degli originali! Si impasta velocemente e basta una ciotola!!

Biscotti tipo grancereali

 INGREDIENTI diametro 6 cm
- Farina di farro, 100 g*
- Farina di riso, 50 g*
- Farina integrale, 100 g
- Olio di riso, 50 g*
- Acqua, 65 g
- Nocciole sgusciate, 60 g
- Crue di cacao, 20 g*
- Zucchero semolato, 70 g
- Fiocchi d'avena, 100 g
- Bicarbonato di sodio, 4 g
- Lievito per dolci, 2 g
- Uovo, 1 (peso 54 g)
* Sostituzioni:
Le farine di farro e riso possono essere sostituite da una farina di tipo 1,  
l'olio di riso si può sostituire con olio di semi, il crue di cacao (fave di cacao) con pari peso di ciocccolato fondente tritato fine o gocce di cioccolato.

- Tritare grossolanamente le nocciole e i fiocchi d'avena;
- Setacciare e mescolare in un'unica ciotola capiente tutte le polveri e unire il mix tritato di avena e nocciole e il crue di cacao
- Nella ciotola degli ingredienti secchi, unire l'uovo e l'olio e iniziare ad impastare; poi poco per volta aggiungere l'acqua (non tutta insieme mi raccomando perché non tutte le farine assorbono allo stesso modo). Amalgamare bene il tutto, formare un panetto e passare in frigo coperto da pellicola, per mezz'ora circa.
- Stendere la pasta ad uno spessore di max 3 mm sulla spianatoia leggermente infarinata e coppare, sistemando i biscotti sulla teglia ricoperta di carta forno.
- Accendere il forno a 170°c termoventilato e nel frattempo passare la teglia in frigo.
- Cuocere per 20' ca.
- Conservare in scatola di latta non appena si saranno raffreddati.


domenica 18 febbraio 2018

Crostata frangipane alle mandorle ... e cinque anni di blog!


Per festeggiare  i 5 anni del blog,  pubblico un dolce particolare, scenografico al punto giusto e col sapore particolare  che le mandorle sanno regalare: la crostata frangipane!

Uno scrigno di croccante pasta frolla, (integrale in questo caso perché l'avevo in dispensa) che racchiude un generoso ripieno di mandorle, il dolce perfetto per festeggiare il mio diario di ricette, ma anche da servire come dolce della domenica o per altre ricorrenze!!

Auguri al blog dunque che ha spento 5 candeline ...


La crostata frangipane alle mandorle

INGREDIENTI ring da 18 cm

Per il guscio di pasta frolla:
- Farina integrale, 300 g (è perfetta anche  la 00)
- Uova, 2 medie
- Zucchero a velo, 150 g
- Burro morbido, 150 g
- Lievito in polvere, un cucchiaino
- Buccia grattugiata di  N. 1 Limone

-Setacciare farina e lievito;
- Nella planearia o con ule fruste, lavorare a crema burro e zucchero a velo, unire le uova una alla volta  ed infine la farina con il lievito e la buccia di limone grattugiata.
- Fare un panetto, avvolgere nella pellicola e passare in frigo per almeno 2 ore.
- Stendere la pasta sulla spianatoia leggermente infarinata e rivestire lo stampo ben imburrato. Bucherellarre il fondo e passare in frigo per mezz'ora.

Per la crema frangipane: (dal libro Peccati di gola di L. Montersino)
- Farina di mndorle o mandorle tritate finemente, 125 g
- Zucchero a velo, 125 g
- Uova intere, 125 g (due grandi)
- Burro morbido, 125 g
- Farina tipo 1, 50 g ( o 00 se preferite)
- Aroma di mandorla amara, qualche goccia
Inoltre:
- Mandorle a lamelle, 50 g
- Cioccolato bianco, 100g (facoltativo)
- Granella di pistacchio, q.b. (facoltativo)

- Lavorare con la frusta burro e zucchero, fino ad ottenere una crema, aggiungere le uova, qualche goccia di aroma di mandorla ed infine le farine, precedentemente mescolate tra loro.
- Ungere la tortiera e foderarla con la frolla ben stesa; bucherellare il fondo con una forchetta e passare in frigo per mezz'ora.
- Mettere a bagno le lamelle di mandorle, così da non bruciarle poi in cottura
- Versare la crema nel guscio di frolla e ricoprire tutta la superficie con le mandorle a lamelle scolate e asciugate.
- Cuocere in forno caldo a 180 °C per 35' ca. (termoventilato a 170°C per 25/30')

- Per rendere il bordo più 'pulito' e darle un tocco personale, ho fuso il cioccolato bianco e pennellato il bordo della crostata, ricoprendo poi con la granella di pistacchio.
- Con i ritagli di frolla, ho preparato dei cuoricini cotti per 10' a 170°C (termoventilato) su una teglia coperta di carta da forno e poi decorato a piacere.
   

lunedì 5 febbraio 2018

La "Cream tarte" a cuore



La torta "tormentone" del momento  è la cream tarte! E' bella, scenografica, facile da fare e super buona!
Si può fare con qualsiasi base: pasta frolla, sablée, sfoglia, pan di spagna ... e la si può farcire con creme golose ma sostenute, come quella al mascarpone o la namelka o la crema pasticcera ... insomma si adatta facilemente ai nostri gusti.
Anche con le sagome ci si può sbizzarrire e quindi si può fare a forma di lettere o numeri o come nel mio caso a forma di cuore! Le decorazioni poi sono la cosa più bella e rendono spettacolare il dolce: si va dai fiori eduli ai macarons, dalla frutta fresca alla cioccolata ...
Insomma è la torta perfetta!!
Per cui è chiaro che piace a tutti; ognuno la può personalizzare a proprio piacimento!
L'occasione per prepararla quindi non vi mancherà sicuramente: compleanni, ricorrenze particolari (festa della mamma, del papà..).
Questa, nella fattispecie, è a base di sablée alle nocciole e namelaka al cioccolato bianco e vaniglia con un leggero sentore di limone.
L'abbinamento della sablée alle nocciole (che è scioglievole al palato)  con la namelaka e i frutti rossi, è pazzesca! In quattro l'abbiamo divorata in un batter d'occhio tanto che non sono riuscita a fotografare la fetta!
Ma vi assicuro che la sablée è un tipo di pasta che si presta perfettamente al taglio, le fette non si rompono!
 Insomma  sono estremamente contenta del risultato, sia dal punto di vista visivo che di gusto 😏
San Valentino è alle porte! Non vi resta che provare!

Crem tarte cuore

INGREDIENTI: per 4 p (stampo a cuore mis. 22x25)
- Per la frolla sablée
- Nocciole sgusciate, 100 g (al posto delle nocciole potete usare mandorle o noci o pistacchi)
- Zucchero a velo, 120 g
- Burro freddo, 215 g (ma non troppo duro, Massari docet)
- Farina tipo 1, (anche 00 va bene) 230 g
- Fecola, 100 g
- Uova, N.1 (il mio pesava 54g)
- Sale, 2 g
- Acqua, 7 g

- Sciogliere il sale nell'acqua;
- Setacciare farina e fecola; tritare le nocciole con 20 g di zucchero a velo presi dal totale.
- Nella planetaria, mettere il burro a pezzetti, le farine e lo zucchero e lavorare con la foglia fino a sabbiare tra loro gli ingredienti (in pratica l'impasto deve sembrare granuloso come la sabbia bagnata); aggiungere l'uovo ed infine l'acqua con il sale. Non appena gli ingredienti sono amalgamati, fermare la macchina. Compattare l' impasto in un panetto, avvolgere nella pellicola e passare in frigo per  una notte.
- Preparare la sagoma a forma di cuore, e ritagliare la pasta stesa in una sfoglia sottile. (con la frolla che avanza potete fare dei biscotti o congelarla)Passare le
teglie con le sagome in frigo per almeno mezz'ora o comunque nell'attesa che il forno vada a temperatura.
Cuocere in forno a 170 °C (termoventilato) per 15' ca o comunque fino a quando la pasta inizia a colorirsi sui bordi.

Per la Namelaka al cioccolato bianco, vaniglia e limone:

- Panna liquida, 250 ml
- Latte, 125 ml
- Cioccolato bianco, 210 g
- Glucosio, 6 g
- Gelatina, 2 g
- Scorza di limone e vaniglia, q.b.
- Acqua, 10 g

- Reidratare la gelatina nell'acqua. Portare a bollore il latte con il glucosio, la scorza di limone e la vaniglia*.
- Sciogliere il cioccolato a bagno maria o al micro e colare il latte caldo attraverso un colino a maglie fitte in tre volte, mescolando delicatamente. Unire la panna ben freddae un po' di scorza di limone grattugiata ed emulsionare con il mixer ad immersione.
- Passare in frigo per 12 h.
- Il giorno dopo, montare con le fruste fino a che non diventa ben sostenuta.

Per decorare:
- Fragole, lamponi, meringhe, fiori (i miei sono in seta)...

Montaggio dl dolce:
- Mettere la crema nella sac-a-poche con bocchetta liscia e decorare con degli spuntoncini il primo cuore di pasta posto sul vassoio; appoggiare delicatamente il secondo cuore e decorare con altri spuntoncini e con le decorazioni.
- Conservare in frigo.


* Ho usato una bacca esausta, ossia già utilizzata, ma nel latte ha rilasciato comunque i semi. Per questo dico sempre di non buttare le bacche perché si possono utilizzare più volte anche quando non hanno più la polpa ... per aromatizzare il latte e la panna e non solo; lasciate asciugare all'aria o vicino ad un termosifone le vostre bacche vuote e mettetele in un barattolo con lo zucchero semolato o a velo. Avrete il vostro zucchero vanigliato naturalmente 

martedì 30 gennaio 2018

Pandarancio con glassa al pistacchio


Nelle ultime settimane, il dolce che in assoluto ho preparato con più frequenza e che quindi ha deliziato le nostre colazioni e non,  è il pandarancio!
Perché?
Perché si fa in un attimo, è buonissimo e, decorato con la glassa, può essere un ottimo dolce da servire dopo un pasto importante!!
La prerogativa di questo dolce, è che l'arancia si usa  tutta, compresa la buccia (deve però essere bio o comunque non trattata); ha quindi uno spiccato sapore d'agrume, che abbinato alle mandorle o le nocciole nell'impasto, mia personale aggiunta, lo rendono un dolce veramente unico! (l'idea di partenza è di una signora  presente nel gruppo fb Anice e Cannella, io poi l'ho modificata e personalizzata per adeguarla ai nostri gusti)
Pronte ad accendere il forno e ad invadere la vostra cucina di profumo strepitoso?

Il mio Pandarancio

INGREDIENTI : Stampo bundt cake da 22 cm diametro

- Farina tipo 1, 220 g (o tutta 00)
- Mandorle con la pelle, 80 g (o nocciole*)
- Arancia, N. 1 da circa 250 g con bucia sottile*
- Uova medie, 147 g (3)
- Acqua, 100 ml*
- Olio di riso, 100 ml (o d'oliva o di semi)
- Zucchero, 210 g
- Lievito per dolci, una bustina

- Accendere il forno in modalità termoventilato a 175°C o statico a 180 °C
- Lavare accuratamente l'arancia, tagliarla in 4 spicchi , togliere la buccia, poi dividerla e tagliarla a pezzetti; quindi frullarla.
- Tritare finemente le mandorle con 30 g dello zucchero previsto e metterle in una boule insieme alla farina setacciata con il lievito; mescolare.
- Sbattere le uova con lo zucchero, unire i liquidi  e l'arancia frullata ed infine le polveri; mescolare con cura.
- Ungere lo stampo a ciambella che preferite, l'importante è il diametro per averlo bello alto e versare l'impasto.
- Cuocere per 40' ca. (dipende dalla modalità di cottura, regolatevi con lo stecchino dopo 35')
- Sfornare, sformare e far raffreddare.

Per la glassa al pistacchio:
- Cioccolato bianco, 100 g
- Pasta di pistacchio, 3 cucchiaini

- Fondere il cioccolato a pezzettini, poi unire la pasta di pistacchio e amalgamare bene.

Composizione del dolce:
- Una volta freddo, potete gustarlo spolverizzando con abbondante zucchero a velo, oppure lo potete glassare con la glassa al pistacchio e decorarlo con granella di pistacchio.

* Al posto della pasta di pistacchio, potete usare la pasta di nocciole in pari quantità e decorare poi con nocciole tritateSe la buccia dell'arancia è troppo spessa, provate a togliere un po' di abedo (la parte bianca) e poi procedete come indicato.
* Al posto dell'acqua, potete sostituire con  pari peso di latte fresco.




Versione con glassa alla nocciola

mercoledì 24 gennaio 2018

Pennette radicchio e gamberi


 Direttamente dalla mia agenda di cucina, piena di appunti, foto, e pagine di giornali ...praticamente quella che usavo prima di aprire il blog 😊, quando prendevo appunti mentre guardavo quei pochi programmi TV dove si cucinava, condivido senza indugio questo sfizioso primo piatto tanto saporito, quanto veloce!
Gli ingredienti fondamentali sono due, il radicchio e i gamberi che si possono sostituire con le mazzancolle, quindi due ingredienti facilmente reperibili e di stagione!
Prendete le padelle e cucinate con me questa fantastica ricetta, i vostri commensali vi chiederanno il bis!!

INGREDIENTI per 4  p.

- Pasta formato pennette rigate, 400 g
- Gamberi di media dimensione, N. 20 o poco più
- Radicchio, N. 1 (di Chioggia o trevisano)
- Scalogno, N. 1 (oppure mezza cipolla e mezzo aglio tritati)
- Vino rosso, 1 bicchiere
- Brandy, 1 bicchierino
- Panna da cucina, 100 ml
- Olio, Sale, pepe e peperoncino (se piace), q.b.
- Prezzemolo, q.b.

- Lavare, mondare e tagliare a listarelle il radicchio;
- In una larga padella, soffriggere lo scalogno tritato con 3/4 cucchiai d'olio e il peperoncino; aggiungere il radicchio lasciarlo insaporire rigirando con un cucchiaio di legno  e bagnare col vino rosso. Cuocere a fuoco basso per 10' ca, coperto.
- In un'altra padella, soffriggere i gamberi in poco olio,  dopo averli privati del carapace e del budellino; indi sfumare col brandy. Lasciar evaporare l'alcool e spegnere.
- Spostare i gamberi nella padella del radicchio, mescolare e continuare la cottura a fuoco basso per pochi minuti, giusto il tempo che gli umori si fondano tra loro e regolando di sale e pepe. Unire la panna e appena prende il bollore, spegnere.
- Cuocere la pasta in acqua bollente salata.
- Scolare le pennette e passarle nella padella calda per farle insaporire per bene.
- Guarnire il piatto con prezzemolo tritato e qualche listarella di radicchio crudo e servire.

giovedì 18 gennaio 2018

Pane ai cereali


Tempo e pazienza sono i fattori fondamentali per avere un Pane buono!
Poi, certamente entrano in gioco gli ingredienti, quali acqua, farina e lievito ... e se poi lo vogliamo fare diverso, ci sbizarriamo con i semi, farine particolari ecc..
In questo caso, affidandomi sempre al blog Pan di pane, ho realizzato un fantastico pane ai cereali e semi vari, partendo dal prefermento fatto con acqua, farina e una "lenticchia" di lievito.
Un pane...straordinariamente buono, che anche dopo diversi giorni in dispensa (la fettina "civetta"), non diventa duro e immangiabile ...un pane fatto con un mix di farine (sapori antichi del mulino marino - farro, enkir, segale e kamut) ... un pane ... il mio!


Pane ai cereali e semi vari (di lino, papavero e zucca)

INGREDIENTI:

- Prefermento
- Lievito fresco, 1 g oppure mezza bustina di secco;
- Farina ai cereali (per me mulino Marino), 110 g oppure integrale;
- Acqua di rubinetto, 90 ml
- Un pizzico di zucchero.

La sera prima, mescolare gli ingredienti in una ciotola e lasciare riposare tutta la notte a t.a.; deve triplicare.

- Tutto il prefermento, 200 g
- Farina, 400 g (integrale o ai cereali);
- Sale, 12 g
- Acqua, 200 ml per l'autolisi + 40 ml + 60 ml (dove faremo sciogliere il sale); Totale 300 ml
- Semi vari, 80 g

- Nella planetaria, con la foglia, sciogliere il prefermento con i 200 ml di acqua, unire la farina e mescolare fino a completo assorbimento e lasciar riposare per 30' o anche più se vi necessita (autolisi).
- Passato il tempo, dare qualche giro con la foglia e aggiungere i 40 ml di acqua. Lasciar riposare mezz'ora, poi unire 30 ml di acqua con il sale e una volta assorbita, unire gli altri 30 ml. Impastare.
- Mettete l'impasto ottenuto in una ciotola coperto a riposare, fino al raddoppio (circa tre ore).
- Prendete l'impasto, e allargarlo delicatamente dandogli forma di rettangolo  sulla spianatoia, infarinata con poca semola; inumidite con uno spruzzino e cospargete con i semi scelti. Arrotolate stretto e chiudere bene dalla parte più lunga(in pratica formate un salsicciotto). Arrotolate per formare una palla, pirlando leggermente..
- Mettete l'impasto a lievitare in un cestino (o nello scolapasta) foderato da un canovaccio ben infarinato con la semola, coprite e attendete che raddoppi (circa tre ore).
- Fate la prova, pigiando delicatamente con un polpastrello un lato dell'impasto, se torna su velocemente e senza lasciare un solco evidente, è pronto.
- Accendete il forno  a 240°C con la placca dentro.
- Ribaltate l'impasto sulla placca rovente (occhio alle mani!), inumidite leggermente e aggiungete altri semi,(facoltativo) praticate i tagli con la lametta e infornate per 50' ca con un pentolino all'interno del forno per generare vapore.
- Dopo 15' abbassate la t. a 200°C e finire la cottura.
- Negli ultimi 10' cuocere a spiffero (mettere una pallina di stagnola o un cucchiaio di legno allo sportello), togliendo il pentolino.
- Far raffreddare in forno, possibilmente in piedi, col forno aperto.

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