mercoledì 12 novembre 2014

Gnocchi di ricotta al ragù di triglie



Quest'anno i compleanni importanti sono passati un po' in sordina dal punto di vista della produzione dei dolci, (anche se per Alessandro ho fatto i bignè al cioccolato) ma almeno il primo piatto doveva essere degno della ricorrenza!

E quindi per il compleanno del maritino, mi sono armata di pinzette e pazienza ed ho sfilettato e spinato circa 500 g di triglie per realizzare il ragù in questione!

Un lavoro mica facile! Ad ogni triglia che mi capitava sotto mano, pensavo "chi me l'ha fatto fare?!" (cosa non si fa per amore!)

Però ne è valsa la pena! L'accostamento di questo ragù con gli gnocchi di ricotta è fantastico!

Per fortuna, farli è estremamente veloce e facile, e avendo un sapore neutro si accostano benissimo a qualsiasi condimento.

Ma, bando alle chiacchiere, passiamo alla ricetta presa dal libro "Accademia  Montersino".

INGREDIENTI - dosi che ho utilizzato, nel libro sono doppie

Per gli gnocchi

- Ricotta di pecora, 500 g
- Farina debole, 200 g
- Uova intere, 50 g
- Parmigiano grattugiato, 50 g
- Erba cipollina, qualche stelo (nel libro riporta 70 g)
- Noce moscata, sale

- La ricotta l'ho comprata il giorno prima e messa a scolare, per renderla bella compatta, mettendola ovviamente in frigo.
- Con una parte della farina prevista, spolverizzare il piano di lavoro, metterci sopra la ricotta e ricoprirla con quasi tutta la farina restante.
- Fare una piccola fontana, romperci dentro l'uovo e amalgamare.
- Unire l'erba cipollina tagliuzzata, il parmigiano, la noce moscata e il sale; impastare con la farina restante fino ad ottenere un impasto liscio e compatto.
- Ricavare dei filoncini, tagliarli e rigarli con i rebbi della forchetta.



Per il ragù di triglie

- Triglie, 500 g
- Gamberoni, 4 (variante mia)
- Salsa di pomodoro, 150 g
- Vino bianco, 50 g
- Olio evo
- Aglio, 1/2 spicchio.
- Barbe di finocchio (o finocchietto selvatico come riporta il libro)
- Sale e pepe
- Pinoli q.b.


- Pulire con la santa pazienza le triglie, togliere tutte le spine, sciacquarle sotto l'acqua corrente e asciugarle su carta assorbente; dopodiché tagliare a dadini.
- Togliere il carapace e l'intestino a 2 gamberoni e tagliarli a pezzetti; gli altri 2 rimangono interi per la decorazione, ma cercando comunque di sfilare il budellino.
- In una larga padella, far rosolare l'aglio con 2 cucchiai d'olio, unire la dadolata di triglie e sfumare con il vino bianco. Profumare con le barbette, salare e pepare e unire la salsa.
- Mescolare e cuocere per 5' ca. coperto.
- Lessare gli gnocchi in acqua bollente poco salata, e quando saliranno a galla, cuocerli per 2'.
- Scolarli e trasferirli nella padella col ragù caldo per farli insaporire bene.
- Impiattare e servire decorando con pinoli tostati (che per la fretta non ho messo) e steli di erba cipollina.




2 commenti:

  1. Sabri, ma lo sai che gli gnocchi di ricotta non li ho mai provati??

    A dire il vero un po' tutte le preparazioni a base di gnocchi, mi spaventano un pochino perché temo di spatasciare tutto...
    Ma questi tuoi a base di ricotta, mi sembrano così semplici??
    Che sia il caso di farli allora?

    Dai, prendo una manciata di coraggio e ci provo!!!
    Grazie per averli condivisi con la squisitezza di sempre!

    Bacio grande e buona serata :*

    RispondiElimina
    Risposte
    1. Emmeti, credimi sono facilissimi da fare, e moooolto versatili in quanto il loro gusto è più delicato di quelli classici agli gnocchi!

      Direi che alla prima occasione dovresti provarli cara!!

      Un bacione anche a te :*

      Elimina

Mi farebbe molto piacere se lasciaste traccia del vostro passaggio, con un commento, un saluto o anche una critica (se costruttiva e non offensiva).
-Sabrina.

Printfriendly

LinkWithin

Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...

La cucina di Sabrina